Mail del 29/10/2011 08:59 di Silvio Berlusconi a Inenascio Padidio
(la prima volta dopo 18 anni di mancato riscontro, a fronte di una scrittura oceanica ricevuta). Oggetto:
Inenascio leggi la mia lettera al Foglio... Gentile direttore, bisogna stare attenti alle parole, come sapete voi del Foglio.
“Austerità” non fa parte del mio vocabolario. Responsabilità sì, autonomia sì, libertà sì, ma austerità no. La polemica sui “licenziamenti facili” è figlia di una cultura ottocentesca che ignora i cambiamenti del mercato mondiale ed è oltraggiosa per l’intelligenza degli italiani: già ora nelle aziende con meno di 15 dipendenti, dove lavora circa la metà degli occupati, non vige la giusta causa.
E se ora il governo si propone di intervenire sui contratti di lavoro, seguendo la strada indicata dal disegno di legge presentato dal senatore dell’opposizione Pietro Ichino, è solo per aumentare la competitività del Paese, aprire nuovi spazi occupazionali per le donne e per i giovani, e garantire a chi perde il lavoro l’aiuto della cassa integrazione per trovare una nuova occupazione. Di fronte al compimento di una fase critica e turbolenta, e dopo che in Europa il nostro e altri governi hanno chiesto e ottenuto impegni finanziari a difesa dell’euro, dando assicurazioni sulle riforme e un calendario impegnativo per la loro realizzazione, si va purtroppo dipanando una campagna fatta di ipocrisie e falsità, che tende a rovesciare come un guanto il senso delle cose.
Ci siamo impegnati per la crescita, per lo sviluppo, per più efficaci regole di concorrenza, di competitività, di mobilità sociale, non per deprimere l’economia e rilanciare la lotta di classe, che come ho detto in Parlamento è finita da un pezzo. La rete di protezione sociale, in specie sul tema del lavoro, è tutto sommato abbastanza solida in Italia, e nessuno vuole sfilacciarla. Il problema è di ridurre le cattive abitudini, scongiurare un’estensione abnorme del lavoro precario, offrire un futuro qualificato ai giovani e alle donne rimuovendo solo e soltanto le rigidità improprie che impediscono l’allargamento della base occupazionale e produttiva, per avvicinarci agli obiettivi del Trattato di Lisbona sulla partecipazione al mercato del lavoro, purtroppo ancora lontani.
Gli imprenditori del XXI secolo non sono i padroni delle ferriere dell’Ottocento, non si svegliano al mattino con l’impulso di liberarsi di manodopera per gonfiare profitti. E i lavoratori sono titolari di forza contrattuale e di diritti, non schiavi sociali. Non dobbiamo sottometterci alla caricatura di noi stessi. Il lavoro è cambiato. Sono cambiati i bisogni e le aspettative sociali. Il lavoro socialmente tutelato ha le sue ragioni, ma gli investimenti in ricerca e in sviluppo, il rischio d’impresa e il ruolo delle politiche pubbliche si misurano con la capacità di competere produttivamente in una dimensione infinitamente più grande e varia che nel passato, di rendere il lavoro un’utilità sociale di cui andare orgogliosi, una scala da salire per vedere meglio l’orizzonte, non un buco in cui ripararsi.
Sono cose che anche la migliore cultura riformista di una grande filiera di tecnici del diritto del lavoro, al di là delle diverse appartenenze, ha sempre coerentemente sostenuto.
Siamo tutti chiamati a un grande senso di responsabilità nell’interesse dell’Italia e dell’Europa. Mi affido al senso della realtà dei sindacati, a una resipiscenza di senso comune nelle opposizioni, e soprattutto all’intelligenza paziente, tendenzialmente infinita, del nostro popolo. Abbiamo un orizzonte stretto e ravvicinato per varare alcuni provvedimenti in favore del lavoro e dello sviluppo, capaci di rimettere in moto la produzione di ricchezza nel manifatturiero e nei servizi, in particolare capace di restituire orgoglio e fiducia al Mezzogiorno italiano, e diciotto mesi di serio e responsabile lavoro prima del compimento della legislatura.
Avvilire il tutto in manovre di concertazione corporativa, in giochi di palazzo e di vecchia politica, non è la soluzione auspicata dalla maggioranza degli italiani.
Possiamo e dobbiamo fare di meglio. Siamo europei e liberi cittadini di un’Unione cha ha battuto un colpo sonoro nell’ultimo vertice di Bruxelles, l’Italia ha dei vincoli ma anche dei vantaggi da sfruttare. Rimettere in moto la macchina demagogica del catastrofismo e del pessimismo può essere l’istinto politicista di pochi, ma non deve essere la pratica dei molti, nella maggioranza e perfino nell’opposizione, che si rendono conto della necessità di crescere. Stimolata a dovere, in un nuovo clima di cooperazione che non ha alternative, l’economia italiana, che dipende dal funzionamento del sistema politico e dal comportamento della società civile, può vincere anche questa sfida. Io ci scommetto fiducioso. Altro che austerità.
Cordiali saluti,
Silvio Berlusconi
Carissimo Silvio, sono 17 anni che ti seguo: non mi hai ricambiato un solo minuto di tempo, mi hai sempre scartato in assoluto. Non riesci a comprendere che senza di me ti attende un destino infame e io non posso comunicarti altro che sei il connazionale al primo posto tra quanti ho più da amaramente compiangere. Ravvediti, non è mai troppo tardiScritto da Inenascio Padidio il 31/05/2011 18:37 NO Silvio! Vi è una via d'uscita, quella del governo in carica di utilizzare me come la carta da gioco JOLLY, la quale, da sola non vale niente ma, comunque accompagnata, porta a fare eleggere l'Italia: "Regina delle Nazioni", perché da Essa si rivolterà benevolmente il mondo come un calzino, senza spargimento d sangue, con buona pace di TUTTI.Scritto da Inenascio Padidio il 31/05/2011 17:30 Carissimo Silvio, come vedi, non solo ti hanno abbandonato quelli che sono sopra di Te ma anche quelli della base che ti legittimava. Non riesco a comprendere perché ancora ti ostini a non giocare il mio JOLLY assolutamente VINCENTE, che darà a Te e alle future generazioni una vita felice e totalmente appagata di tutto. Non è mai troppo tardi!:-Scritto da Inenascio Padidio il 22/05/2011 03:34 Il mio "Amico particolare" Silvio Berlusconi, con il quale sono sceso in campo sin dal Gennaio 1994, deve convincersi che, con il "potere della forza" alla fine si esce miseramente sconfitti. Urge un Suo personale auto-emendamento interiore, e giocare il mio JOLLY, proveniente da DIO, risulterà assolutamente vincente, per rigenerare il Paese. :-DScritto da Inenascio Padidio il 10/03/2011 22:00 Ricordo tra la composizione di un volume di "Storia del diritto", in collana diretta dal prof. R. Ajello dell'Università di Napoli. Nella poderosa opera si citava che, nel medioevo, quando il giudice sbagliava, veniva sgozzato e con la sua pelle si ricopriva la poltrona dove siedeva il successore. Allora sì che il giudice era irreprensibile. Oggi?!Scritto da Inenascio Padidio il 21/02/2011 02:19 Caro Silvio, devi prendere atto, che a partire dalle mie 2 figlie superstiti addottorate e finire a Te, con le altre 3 prime cariche dello Stato, siete dei veri CRIMINALI nei miei confronti. Occorre essere RESPONSABILI con un semplice DL. Così ti libererai dai guai personali e salverai l'Italia, la S. Sede, l'Europa e tutti i Continenti. Così è!Scritto da Inenascio Padidio il 08/02/2011 16:07 Caro Silvio, hai LA DIVINA COMMEDIA BIS, ricevuta con Sgarbi dal 14/01/1994 al 08/12/2005 (12 anni). Tirala fuori: risolverai tutti i problemi giudiziari che ti assillano, ti riscatterai del passato e libererai il G/20 dal dominio mefistofelico della Massoneria primaria ebraico-anglo-americana ai vertici delle Banche centrali. Rinascerai grande!Scritto da Inenascio Padidio il 01/02/2011 09:58 AVVISO importante x l'On.le Antonio Palmieri. Poco fa ho inoltrato una importantissima Gmail, diretta all'On. avvocato Alfonso Luigi Marra e, per copia conoscenza, a Palmieri c/o Camera dei Deputati. In serata ne spedirò un'altra, indirizzata allo scienziato genetista Giuseppe Sermonti. SILVIO dovrà leggere il contenuto. Si salverà da ogni guaio!Scritto da Inenascio Padidio il 17/01/2011 11:25 Caro Silvio Berlusconi, come primo Editore Italiano, con Vittorio Sgarbi, hai ricevuto dal 15/01/1994 al 08/12/2005, l'Opera epistolare e profetica: LA DIVINA COMMEDIA BIS. La "Realtà di DIO" che si rivela a Te, x salvare l'Italia, la S. Sede, l'Europa e tutti i Continenti. Convoca Sgarbi e datti da fare. Sono a totale disposizione x chiarire. :-D
Scritto da Inenascio Padidio il 19/11/2010 01:29 Ma cos’è LA DIVINA COMMEDIA BIS? E' strumento odierno, ispiratomi dallo S. S. x salvare l’Italia, Santa Sede e tutte le Nazioni. Chiunque legge, cosa dovrà fare? Ricercare con il gigante Google: “LA DIVINA COMMEDIA BIS”. Escono: “Circa 3.530 risultati”. Non resterà che l’imbarazzo della scelta. Non abbiate paura di DIO/Padre! Auguri vivissimi! :-DScritto da Inenascio Padidio il 19/11/2010 00:51 Ma cos’è LA DIVINA COMMEDIA BIS? E' strumento odierno, ispiratomi dallo S. S. x salvare l’Italia, Santa Sede e tutte le Nazioni. Chiunque legge, cosa dovrà fare? Ricercare con il gigante Google: “LA DIVINA COMMEDIA BIS”. Escono: “Circa 3.530 risultati”. Non resterà che l’imbarazzo della scelta. Non abbiate paura di DIO/Padre! Auguri vivissimi! :-DScritto da Inenascio Padidio il 19/11/2010 00:49 Il mio "Amico particolare" SB x salvarsi col Paese deve tirare fuori LA DIVINA COMMEDIA BIS, giocare il JOLLY Inenascio Padidio, contenuto nell'Opera epistolare-profetica, depositata totalmente presso V. SGARBI come critico d'arte e, parzialmente, presso l'Editore SB dal 14/01/1994 al 08/12/2005. Vi è una sola alternativa: FALLIMENTO di tutti. :-DScritto da Inenascio Padidio il 18/11/2010 23:16 Ma cos’è LA DIVINA COMMEDIA BIS? E' strumento odierno, ispiratomi dallo S. S. x salvare l’Italia, Santa Sede e tutte le Nazioni. Chiunque legge, cosa dovrà fare? Ricercare con il gigante Google: “LA DIVINA COMMEDIA BIS”. Escono: “Circa 3.530 risultati”. Non resterà che l’imbarazzo della scelta. Non abbiate paura di DIO/Padre! Auguri vivissimi! :-DScritto da Inenascio Padidio il 18/11/2010 23:14 Il mio "Amico particolare" SB x salvarsi col Paese deve tirare fuori LA DIVINA COMMEDIA BIS, giocare il YOLLY Inenascio Padidio, contenuto nell'Opera epistolare-profetica, depositata totalmente presso V. SGARBI come critico d'arte e, parzialmente, presso l'Editore SB dal 14/01/1994 al 08/12/2005. Vi è una sola alternativa: FALLIMENTO di tutti. :-D